Rotaract in Art! Quando il distretto incontra l’arte…

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Marzo e aprile hanno visto il Distretto Rotaract 2042 impegnato in due eventi a sfondo culturale, organizzati nelle due diverse zone, quella Lariana e quella Olona.

A fine marzo Como si è resa protagonista per una serata diversa dal solito: dopo un elegante aperitivo con vista sui tetti della città, abbiamo partecipato ad una visita guidata in orario notturno, presso il Museo Archeologico Paolo Giovio, accompagnati da due giovani guide della Società Archeologica Comense.

La storia di Como si è così svelata in un modo unico e molto intimo; un’opportunità di grande fascino storico e culturale per i nostri soci ed amici rotariani, che hanno partecipato all’evento.

Numismatica romana, collezionismo ottocentesco, la cultura Golasecchiana, l’alimentazione dei nostri predecessori e la vita di una sacerdotessa nell’antica Tebe d’Egitto, sono solo alcuni dei temi che ci hanno permesso un vero e proprio viaggio nella storia, grazie anche al prezioso contributo di Margherita e Irene le nostre preparatissime guide.

L’appuntamento di aprile della Commissione Cultura distrettuale si è svolta, invece, a Varese, nella splendida cornice di Villa Panza, bene FAI (Fondo Ambiente Italiano) dal 1996.

L’amore per l’arte e per il bello ci hanno portato alla scoperta delle collezioni contemporanee, di respiro internazionale, che la villa ospita. Le installazioni del calibro di artisti, quali Roxy Paine e Meg Webster, ci hanno fatto vivere esperienze forti e multisensoriali, con i loro neon colorati, in richiamo all’industrializzazione, all’imitazione della natura e alla materia plasmata. Inoltre, grazie all’intervento di Gulliver, associazione attiva nel territorio varesino che offre un aiuto ai ragazzi di tutte le età ad uscire dal tunnel della droga, siamo entrati in diretto contatto con le moderne tecniche di supporto alla terapia.

Per uscire dalla tossicodipendenza viene, infatti, previsto il contatto diretto con la natura e la crescita delle diverse specie arboree. In particolare, seguendo questo proposito, i ragazzi ospiti della comunità, non solo si occupano del mantenimento degli splendidi giardini della villa, ma collaborano direttamente con gli artisti contemporanei per la realizzazione delle loro opere, quando esse richiedono le loro mani, ormai esperte nel maneggiare e plasmare gli elementi naturali. È stata una bella opportunità scoprire cosa avviene dietro un’installazione, dal pensiero dell’artista alla sua vera e propria realizzazione da parte di persone che quotidiadamente combattono la propria battaglia per riconquistare e trasformare la propria persona.

L’arte e la natura si fondono quindi come in un abbraccio per un nobile fine terapeutico e sociale.

Al termine della visita, vista la splendida giornata primaverile, ci siamo concessi un piccolo pic-nic sull’erba, in una cornice decisamente suggestiva.

Fare Rotaract è anche questo, visitare, sperimentare e scoprire insieme alle persone che vi lavorano e vi studiano, luoghi tanto affasciananti quanto a noi vicini, che spesso trascuriamo o ignoriamo proprio per questo motivo. Infatti fare esperienza della bellezza e prendere atto del nostro passato sono aspetti fondamentali che faranno parte delle persone che diventeremo domani.

Alessandra Piatti

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